E P I S T O L A R I O di A S C O L O M B O

Date: Fri, 9 Dec 1994 16:43:50 +30000

Subject: Ascolombo riscopre l'America

Carissimi, eccomi finalmente in grado di mandarvi mie notizie.

Ho avuto questa prima settimana veramente mostruosa, piena zeppa di burocrazia noiosissima, e la mia idiosincrasia anti-americana e' andata alle stelle. Qualcuno potrebbe chiedersi "Ma perche' ci sei andato se avevi l'idiosincrasia?" Beh... non ci sono solo i lati negativi, in questo paese del cavolo. Insomma fa piacere arrivare e trovarsi col proprio tavolo, un computer tutto per se', un telefono col tuo nome sopra, il fax ecc., insomma i vizi del consumismo ti entrano nel sangue. C'e' molta organizzazione, a differenza che a Pisa, dove per avere un tavolo in laboratorio ho dovuto aspettare sei mesi...

La burocrazia, come dicevo, e' allucinante. Molte cose che in Italia sono "automatiche", tipo il diritto di esistere, qui devi riempire un modulo e darlo alla persona competente. Poi ci sono tutti i documenti, patente, carta d'identita', tessera della biblioteca, codice fiscale, assicurazione, pensione (!), ecc., che vanno fatti da zero. All'NIH in particolare, che e' un'istituzione governativa federale, bisogna giurare fedelta' al presidente degli stati uniti (sic) e tante altre minchiatine che ti fanno partire la giornata. Credo che iniziero' a lavorare in laboratorio solo alla fine della prossima settimana.

 Mi si sono moltiplicati gli account internet, e ora ne ho quattro e sto per ricevere il quinto. Cio' che mi sta occupando di piu' la giornata in questo periodo e' la ricerca di una macchina usata e a buon prezzo, visto che qui quando le distanze sono brevi, corrispondono a 12-15 volte il tragitto tra la normale e chimica... Washington non l'ho ancora vista, dal momento che abito e lavoro a Bethesda, che sta circa a 35 Km dal centro di DC, ma nonostante quello che pensassi tutti mi dicono che e' molto carina.

 Avrei intenzione di raccontarvi tutto, ma ci metterei troppo, e quindi mi accingo a comporre una serie di mail dai titoli piu' disparati, quali:

  La casa

Il laboratorio

I nuovi amichetti/e (?)

 Se qualcuno si vuole evitare questo racconto fa bene a dirmelo al piu' presto, altrimenti verra' coinvolto senza scampo.

Molto spesso mi viene da ridere e da piangere insieme, vedendo come ragionano gli americani, e un certo senso di angoscia mi assale pensando che mai potrei abituarmi a stare qui per sempre, pur accorgendomi che la qualita' della ricerca scientifica, almeno per quanto riguarda le neuroscienze, e' due o tre unita' logaritmiche superiore a quella europea.

Per concludere questo primo capitoletto vi mando una barzellettina tipicamente americana:

What's the difference between vodka+tomato juice and

vodka+OJ ? Vodka+tomato is bloody mary, vodka+OJ is bloody Nichol.

Per capirla bisogna sapere che:

1) il drink a base di vodka e pomodoro si chiama bloody mary

2) OJ sono le iniziali di O.J. Simpson, ma anche la comune abbreviazione di orange juice

3) la moglie di OJ simpson si chiamava Nichol.

...Paese che vai, humor che trovi!!

 Un bacione a tutte le bambine, un abbraccio ai bambini!

Giorgio

 

 

Date: Fri, 16 Dec 1994 17:26:22 +30000

Subject: Casa dolce casa...

Eccomi, come promesso, a raccontare un po' di questa strana vita uoscintonese. Ringrazio intanto per le risposte ricevute, in particolare quella di Matteo ("Ascolombo che nel culo te lo fiondo") che si e' distinta per finezza lessicale e di sentimenti. Comunque, questo secondo mail viene scritto dopo una settimana convulsa per attivita' burocratica e altro, ma la mia speranza e' che a partire da martedi' io veramente possa iniziare a lavorare seriamente. Se non altro per fare contenti sti cavolo di americani che tutto cio' che gli frega e' il risultato, e non come uno ci arriva. Ma la cosa piu' importante e faticosa e' stato trovare una casa.

Le mie idee bellicose di partenza, trovare un basement (tipo seminterrato) con entrata e cucina indipendente, sono state frustrate dai prezzi allucinanti che mi venivano richiesti. Bethesda, dove lavoro, sta a circa 30 km dal centro di Washington, ma capita che sia proprio la zona maggiormente residenziale, quindi trovare un posto dove dormire e' abbastanza un casino. Io non volevo spendere piu' di 350$/mese, anche perche' non ce li ho proprio, ma le prime camere che ho visto intorno a quel prezzo erano desolanti. Padroni di casa nazisti e razzisti, camere non arredate con la moquette che puzzava di cadavere, o camere arredate con letti sfondati, armadi marci e vetri rotti, addirittura uno ha cercato di affittarmi una camera senza finestre (insomma, un grande sgabuzzino)!! Insomma, ero ormai disperato e dopo tre giorni di ricerche vane ero ormai disposto a mangiare di meno per potermi permettere una camera da 400$ al mese, oppure di andare in culo al mondo e farmi 1 ora di strada tutti i giorni per andare a lavorare... La mia frenesia era anche dovuta al fatto che la persona che mi ha ospitato per i primi tre giorni e' stata fin troppo gentile, al limite dal mettermi in imbarazzo, cucinava, mi portava qua e la' in macchina, faceva lei le telefonate per cercarmi casa e macchina, insomma mi "ricopriva di attenzioni". Avrei potuto piazzarmi la' per sempre senza pagare un soldo? Cosi', senza farmi neanche uno scrupolo? Suvvia...

Quando la situazione volgeva al peggio, improvvisamente due contemporanee botte di culo:

1) Si liberava una camera in una specie di villetta in centro a

Washington, affittata da un'organizzazione di volontariato, che costava 300 al mese. La camera era carina, ma cio' che piu' mi convinceva era che in quella casa ci abitavano 12 ragazzi/e tra i 20 e i 30 anni, insomma, significa un festino a sera!! L'unico problema era che ci voleva una mezzora ad arrivare in laboratorio, anche se poi ero piu' vicino ai posti di vita serale in Washington.

2) Si liberava altresi' una camera nella casa della madre della segretaria del mio capo (un po' contorto, ammetto), che si fida ad affittare solo a gente che lavora all'NIH, e pur di avere persone "fidate" fa prezzi bassi. La casa e la camera erano molto piu' belle della casa degli studenti, e stavano anche a 5 minuti dal lavoro, pero' ero un po' scettico perche' pensavo che li' mi sarei divertito di meno. Per farla breve: mentre discutevo del prezzo con la padrona di casa, mi sono convinto che in definitiva mi sarei divertito anche li', e ho firmato subito. La casa e' molto grande, c'e' il basement che e' un appartamento trilocale indipendente e ci abita Rose, la segretaria del labo, nonche' figlia di Anna Maria, la padrona di casa. Quest'ultima sta al secondo piano, dove ha una stanza enorme e un bagno altrettanto. Anna Maria (che ha circa sessantanni e ne dimostra a mala pena 40!!) convive con tale Chris, suo boy-friend che di anni ne ha 40 davvero. Al primo piano ci sono tre camere e un bagno. Una camera e' lasciata libera come stireria e per gli ospiti di Anna Maria, nelle altre due ci stiamo io e Rafael, un art designer cileno. Al piano terreno, che e' galattico, ci sta la cucina cibernetica, una sala-tv spaziale con schermo gigante e video collegato allo stereo, con tutte le pay tv che esistono qui (e sono tante...), caminetto ecc., uno studio e la living-room dove c'e' un altro caminetto, l'albero di Natale e tutti i regali sparsi per terra.

Camera mia e' abbastanza grande, c'e' dentro un letto matrimoniale, uno scrittoio a tutta parete, un armadio a muro, due comodini e un como'. Due finestre, stereo, tv, video, e pay tv ribadite in camera e comprese nel prezzo. Ovviamente ho due telefoni in camera, uno sul comodino e uno sullo scrittoio, nonche' l'aria condizionata (quando servira'...) e una quantita' di telecomandi in giro che faccio una confusione bestiale. Il giardino della casa e' molto bello anche se ora fa un freddo assurdo, ci sara' da divertirsi in estate. Il prezzo e' ridicolo (300 al mese compreso tutto meno il telefono), e sono veramente esaltatissimo perche' credo che meglio di cosi' non potevo capitare, la zona e' stupenda. Insomma, ho proseguito la tradizione di via zamenhof e via la nunziatina... Una bella botta di culo!

Gli abitanti: Rose e' una ragazza bionda e carina, molto timida e che continua a parlare del suo boy-friend che pero' io ancora devo vedere. Rafael non lo vedo mai perche' esce di casa prestissimo e torna tardissimo. Parla italiano perche' ha studiato a genova qualche anno, mi sembra gentile anche se non asciuga mai dopo la doccia, ma io ormai mi ero abituato al Mante e non ho paura di nulla. Anna Maria e' fantastica. Fuma circa tre pacchetti di sigarette al giorno, ed e' davvero simpatica, ha deciso che dopo il suo divorzio lei doveva divertirsi e bisogna dire che ci sta proprio riuscendo! Parla anche lei un buon italiano (sua madre e' italiana, e vive in florida), ma tutto sommato l'inglese e' la lingua usata in quella casa.

Completano la truppa una lunga serie di animali. Cricky, una cagna grassissima che non mangia carne (!) ma solo dolci, pasta, biscotti, cioccolato... Mai vista una cosa simile: se si mette li' della carne la lascia, in compenso quando sente la parola "cookie" o "donuts" arriva al galoppo rotolandosi letteralmente ai tuoi piedi. Non so che razza sia, a me sempbra un doberman bonsai, cioe' ha le dimensioni di un cocker, grosso modo, ma la forma di un doberman obeso. Il suo udito e' sbalorditivo, quando qualcuno da fuori casa tira fuori le chiavi di tasca, lei inizia ad abbaiare. E' cosi' grassa che per non farla entrare in camera basta mettere un bastone di traverso alla porta... La sua occupazione abituale, quando non mangia, e' inseguire gli scoiattoli che stanno in giardino. Poi ci sono tre gatti, che pero' devono stare chiusi nel basement perche' hanno gia' tentato due volte di uccidere Cricky, tre contro una. Poi ci sono due pappagalli, che guardano sempre la televisione, e dicono "hallo", "good morning" e "what's up?" ma non mi danno l'idea di grande intelligenza. Infine ci sono 12 tartarughe, con cui pero' faro' la conoscenza solo in primavera perche' ora sono in letargo (loro, non io!).

Insomma, la casa sembra ok, e per ora mi ci trovo proprio bene. La prossima puntata sara' "la macchina" e ovviamente spero di avere presto notizie da tutti coloro che hanno tempo di scrivermi...

A presto,

Giorgio Ascolombo

 

Date: Thu, 22 Dec 1994 12:04:08 +30000

Subject: bruummm, bruuummmm!

Buongiorno, e buone vacanze. Buon Natale (che e' anche il compleanno di Isaac Newton...) e felice anno nuovo. Immagino che molti di voi saranno gia' partiti per isole esotiche in mezzo al pacifico, o staranno gia' pisolando sdraiati sul loro letto 23 ore al giorno, o ancora si staranno rollando a modo loro gli auguri di buone feste. A me piacerebbe fare tutte queste cose insieme, ma purtroppo qui non sono previste vacanze salvo che per il 26 dicembre. Per culmine di sfiga, sia capodanno che natale capitano di week-end, quindi... pedalalare! Ho iniziato a lavorare in laboratorio, e di questo raccontero' nel prossimo mail, che comunque sara' tra un bel po' visto che non voglio intasarvi le macchine in vostra assenza. Progetti per la sera di capodanno: ancora non ce ne sono, ma se tutto va bene almeno una giratina di un week-end vorrei proprio farmela.

 Dopo la terribile burocrazia dell'NIH (ci sono ancora delle scorie, ma dovrei avere passato indenne il percorso di guerra e tutti e tre i loro interrogatori...) e quella non meno tesa del nulla osta da parte dei militari (risposta finale tra sei mesi, per ora moderato ottimismo), mi sono imbattuto nell'ultimo scoglio: la automobile.

 Comprare una macchina nel Maryland e' molto facile: dai i soldi e prendi le chiavi. Niente notai, niente moduli da riempire, niente tasse da pagare... sembra facile, in realta', ma poi prima di ottenere i permessi per guidarla... eh eh eh. Essere possessore di una macchina e non poterla guidare e' alquanto frustrante, a me e' accaduto per ben una settimana, e vi assicuro che ora sono sollevato! Occorre infatto rifare la patente (quella Italiana vale solo per macchine affittate o coperte da registrazione internazionale: 300$), con tanto di esame "scritto" (in realta' e' telematico...: devi rispondere ai quiz del computer, tutto automatico!) e pratico, ma quello in Italia e' molto piu' difficile, i.e. intanto devi trovare un amico in macchina (a me mi ha accompagnato Anna Maria, che e' gentilissima), ti parte una mattinata feriale e poi se ne riparla. Dopo avere spergiurato piu' volte che non avevo mai avuto incidenti in vita mia (ehm...) ho perfino ottenuto l'assicurazione "over 25" (io in realta' compiro' 25 anni il prossimo luglio, e avrei dovuto pagare un supplemento salato), che costa "solo" 1027$ all'anno, e poi ovviamente tasse per le targhe, spese postali per farti spedire il certificato di possesso, tripla foto, tripla impronta digitale e fotocopia di tre documenti validi (il tipo davanti a me in fila ha esclamato finemente all'impiegata: "Why don't you ask me also the fucking size of my fucking beast??") ecc. ecc.

 E ora, la cosa piu' importante: la macchina. Premetto che sono molto esaltato e che sono di molto felice del bolide che sto guidando. Si tratta di una Honda CRX del 1987, un'auto sportiva a due posti di quelle basse e fighe (avete presente quelle che quando apri la portiera non c'e' la lamina sopra il finestrino?, cioe' che se abbassi il finestrino la portiera ti arriva poco sopra le ginocchia), che pero' la macchina avendo 7 anni e due mesi non paga l'assicurazione sportiva, per fortuna perche' e' quasi il doppio. Ha ovviamente lo stereo e l'aria condizionata, ma questo e' di serie su quasi tutte le auto qui in america. Le condizioni di carrozzeria sono ottime, ha passato da due settimane l'ispezione del Maryland e quindi per due anni non avro' controlli sul catalizzatore e su luci ed emissione. L'ho portata da un meccanico amico di Anna Maria, prima di pagare, per chiedere di dare un'occhiata al motore e lui ci ha smanettato su un'oretta e poi ha detto "Not a blemish, to me!" ossia secondo lui non ha il benche' minimo difetto... Ora io non riesco a capire dove ho preso la fregatura... pensavo fosse rubata, ma la registrazione e' stata ok, il tipo che me l'ha venduta e' un garagista e mi ha perfino dato cinque buoni per riparazioni al motore a meta' prezzo di qualunque preventivo che gli portassi... Beh, rispetto alle altre auto che avevo visto, il prezzo doveva essere decisamente alto, e invece sono riuscito a trattare fino a portarlo a 2000$. L'unica spiegazione che riesco a darmi e' che il garagista parla malissimo inglese (e' cileno) e con me parlava in spagnolo e si puppava le risposte in italiano, e ci si capiva benissimo, ma probabilmente non riusciva a venderla perche' nessuno si fida di chi non parla inglese. Boh. Fatto sta che sono molto contento, gli interni in grigio e nero si addicono alla spider, che per inciso e' grigia metallizzata. Il motore e' silenzioso, i copertoni nuovi... proprio non riesco a capire. Comunque, non l'ho ancora spinta al massimo, anche perche' qui le multe per eccesso di velocita' ti fanno alzare il premio dell'assicurazione! E comunque non so cosa mi serva sapere chhe va a 170 o 190 Km/h, quando tanto il limite in autostrada e' 90km/h, ossia non puoi superare i 100... In effetti si riesce a mala pena a ingranare la quinta, con questi limiti di velocita'!!

 Ora ci metto solo 2' ad andare al lavoro e 3' per il supermarket, in compenso mi sono gia' perso due volte a Washington, e ho osservato con sgomento che da casa mia si arriva downtown in 20' senza traffico e in circa 3 ore nelle ore di punta!! Dovunque vada per capodanno, provero' a vedere come lavora sta macchina sulle percorrenze medio-lunghe... mi sono iscritto alla AAA (=ACI) e mi mandano in due giorni delle mappe personalizzate di dovunque voglia andare, carini no?, con strade piu' veloci, strade piu' brevi, strade piu' panoramiche, ristoranti e alberghi piu' convenienti, e/o belli e/o convenzionati ecc.

Ancora qualche parola dopo questo breve racconto: Washington DC e' carina, per ora non l'ho girata molto, ma ci sono dei quartieri pieni zeppi di ristoranti di tutti i tipi. Per ora ho provato un etiope (si mangia con le mani, ma e' molto buono) e un thailandese (piccantissimo), ma mi riprometto con calma di fare il "giro del mondo" in senso culinario, si intende. Poi c'e' un memoriale per parecchi presidenti del passato, tipo Lincoln, Roosvelt ecc., ma ancora non mi sono americanizzato a sufficienza per apprezzarne il significato (if any). Faccio del mio meglio per autosuggestionarmi, ma pensare che il peanut butter e' meglio della nutella vuol dire non avere capito nulla dei significati piu' profondi della vita. In compenso ho trovato un negozio dove hanno tutti i tipi possibile di puzzle tridimensionali (bella l'idea, eh? provate a pensare a Notre Dame fatta con il puzzle, compresi i pezzi ad angolo, quelli a spigolo, ecc.) e siccome c'e' anche il banco prova a tempo illimitato, ci passo tutte le serate (qui i negozi chiudono alle 23, e i supermarket sono aperi 24h).

 Non mi resta che salutare e ricordatevi le cartoline!!

Giorgio Ascoli

Un e-abbraccio a tutti,

Giorgio

 

Date: Wed, 4 Jan 1995 13:37:08 +30000

Subject: Nuotando fra gli squali

Salve, e buon anno. Mi auguro che le vacanze siano andate piu' che bene (con molta invidia) e che il 1995 sia ricco di... soddisfazioni. Alla fine a Capodanno sono andato a New York. A Times Square (che sta nel centro di Manhattan, all'intersezione tra 42a, 6a e Broadway) c'erano circa 130000 persone che hanno scandito tutte insieme gli ultimi dieci secondi, facendo tremare i grattacieli vicini. Una grande palla luminosa (circa 10 metri di diametro) e' scesa di dieci piani, dal 40 al 30, di un grattacielo li' vicino, ufficializzando gli ultimi dieci secondi dell'anno. Nel complesso un bel bagno di folla, anche se pioveva e faceva freddo. Cosi' ho anche provato la mia auto di cui sono fierissimo e che nonostante le sgufate cammina benissimo. A casa tra l'altro c'e' un nuovo ospite, si chiama Bear ed e' un cane, amico di Cricky. E' da noi per le vacanze di natale, perche' i suoi padroni sono alle Haway (poverini). Il nome e' azzeccato perche' assomiglia in tutto e per tutto ad un orso. Pero' rispetto alla vivacita' di Cricky e' di molto abulico.

 In laboratorio ho iniziato a lavorare abbastanza pesantemente, in genere 12 ore al giorno e a volte anche piu'. Cerchero' di descrivere alcune personalita' spiccate che ho conosciuto qui. Premetto che l'NIH e' abbastanza impersonale, ci sono 20000 dipendenti "laureati" (nelle statistiche i "non laureati" non compaiono, ed in generale qui non hanno dignita' di essere umano, nessuno li considera mai) e circa 40 buildings solo all'interno del campus di Bethesda, che e' il principale negli Stati Uniti, ma rappresenta solo il 10% dell'NIH totale. Ogni Buliding ha circa 10 piani e ogni piano una cinquantina di laboratori e un centinaio di uffici... La biblioteca e' qualcosa di impressionante (dicono che a livello medico-scientifico sia la piu' grande del mondo) e le ricerche puoi farle solo al computer. Quando hai trovato l'articolo, ti da' le direzioni per andartelo a prendere: prendi l'ascensore vai al settimo piano gira il secondo corridoio a sinistra, allo scaffale marrone gira a destra ecc. ecc.

 Il mio capo ha un gruppo di circa 40 persone laureate (come detto i non laureati qui non si contano), che e' diviso in tre sottogruppi con tre capetti, ciascuno che comanda circa dieci persone, piu' una decina di "battitori liberi" che obbediscono direttamente al capo maggiore. Di solito i nuovi arrivati (tipo me) vengono considerati battitori liberi per il primo anno, e poi decidono in quale gruppo confluire, o se rimanere tali quali. Generalmente fare parte di un sottogruppo toglie un po' di liberta' ma aumenta i fondi a disposizione, con cui si possono comprare reagenti e strumentazioni, quindi in qualche modo uno acquista anche parecchi gradi di liberta'. La caratteristica principale di tutte le persone del grande gruppo e' la aggressiva competitivita'. Qui non ci sono uomini, ma solo squali. In solo un mese a mezzo servizio ho avuto modo di constatare situazioni incredibili, di gente che si ruba i progetti a vicenda, o che non aiuta un collega (all'interno dello stesso gruppo!!) perche' se lui arriva prima di me a quel risultato, avra' piu' fondi per la ricerca dell'anno prossimo, in cui io avro' bisogno di questo apparecchio che costa un casino e quindi di piu' fondi per me... e altri ragionamenti contorti di questo genere. Nessuno ride, nessuno sorride. Nessuno chiacchera del piu' o del meno. E soprattutto tu vali esclusivamente per quello che produci. Non per quanto sei simpatico, o intelligente, o disponibile. Puoi essere il piu' gran figlio di puttana dell'universo, stronzo, irascibile, imbecille e maleducato. Ma se hai risultati sei stimato decisamente di piu' di un simpatico-gentile-intelligente che pero' ha sfiga negli esperimenti. In questo luogo di squali il darwinismo sociale ha attecchito con radici profonde, e bisogna ammettere che l'efficenza che se ne ricava e' incredibile rispetto agli standard italiani. E tutto sommato uno non deve per forza di cose fare amicizia nell'ambiente di lavoro... Mi sto lentamente abituando a questa mentalita' (non potrei fare altrimenti), e credo che se la si prende con la giusta dose di ironia, ci si possa immedesimare nelle vesti di uno squalo senza devvero alterare il proprio carattere.

 L'unico che sorride sempre ed e' gentile con tutti, ovviamente, e' il capo. Il grande capo ti capisce e non ti sgrida mai. Se sbagli qualcosa, ti fa sapere che e' preoccupato per il tuo futuro, e questo ha molto piu' potere che una scenata con urla e pianti. Ma questo accade raramente, e devo dire che la sua intelligenza ed esperienza ti permette di trovare soluzioni che ritenevi impensabili a problemi anche seri, sia scientifici che politici. (Per inciso, enormi battaglie politiche si compiono all'interno dell'NIH: tanto per fare un esempio, nessuno del NIMH, un sotto istituto molto importante che ha circa 3 building qui a Bethesda, pubblica piu' su Science -noi compresi- perche' il nostro consiglio direttivo ha litigato con l'editore di Science sull'interpretazione della legge congressuale della deducibilita' dalle tasse del costo della carta stampata, che da 5 mesi e' a carico degli autori, cioe' dell'NIH. Dicono che la causa profonda e' che il direttore del NIMH e' democratico e l'editore di Science e' repubblicano..... tipo craxiandreottiforlani...). Dicevo, il grande capo e' bravo e buono. Ha circa 1300 pubblicazioni, di cui piu' di 200 tra Science e Nature, e questo in questo acquario di squali significa che bisogna credere in lui. Ha avuto i risultati. E avendo l'ufficio con frigorifero a telecomando (l'ultima americanata) e vista panoramica sul parco, e' giusto che sorrida.

 Dei tre sottocapi, uno sta studiando da successore e ogni tanto sorride ed e' simpatico anche lui, ma il piu' delle volte lotta e morde. Tutti si danno del tu, quindi il grande capo Alkon (uno come lui in Italia sarebbe almeno Prof. Dott. Comm.) e' semplicemente Dan. Per tutti i laureati, naturalmente, gli altri non si considerano. Dei sottocapi quello che conosco meglio e' Jim, con cui per intenderci ho lavorato quest'estate nel Massechussets. Se devo definirlo in due parole, direi un isterico alcolizzato, ma e' ovvio che questo non gli rende il giusto merito scientifico. Le lotte piu' strenue si combattono tra i tre sottocapi, e vedendo certe scene, viene ovvio pensare che anche Dan, il grande capo, qualche tempo fa era uno squalo, anzi era probabilmente il piu' bastardo di tutti, visto che l'evoluzione l'ha prescelto.

 Jim e' completamente fiero di essere americano (gli altri due sottocapi sono uno cileno e l'altro boliviano) e il suo modo di finire le discussioni e' ricordarti che loro hanno la bomba atomica. Non ha una grande cultura scientifica, lo ammette lui stesso, ma ogni tanto se ne esce con un paio di idee geniali (di solito quando beve, cioe' spesso) che gli fanno ottenere buoni risultati per un po'. E' l'esperto di computer del gruppo, ed amministra un paio di unix tutti per lui, uno di questi e' bernard.ninds.nih.gov. Nel suo armadio ci trovi sempre una bottiglia di Tequila, o due se una delle due sta per finire, e non bisogna dargli troppa retta quando parla di argomenti extralavorativi, perche' e' completamente fuori dal mondo. E' appasionato di politica italiana e mi dice che Berlusconi e' un farabutto, il che mi fa pensare che qualcosa ci capisca pure. La persona che mi segue di piu' sul piano scientifico, e che mi insegna tutto il necessario "per ottenere risultati" e' Tom, un battitore libero. (Dan, Jim, Tom, ...evidentemente se non hai un nome di tre lettere sei troppo faticoso da nominare...). E' completamente psicopatico, nel senso che non ti guarda mai (MAI) negli occhi quando ti parla. Mi domando se lui sappia che faccia abbiano gli altri membri del labo... Non parla mai se non esplicitamente interpellato, e di solito se puo' risponde a monosillabi: ye, no, donnou. Come insegnante poteva andarmi meglio, diciamocelo, ma anche se mi insegna solo l'1% di cio' che sa, e' gia' tantissimo perche' e' la piu' grande mente tecnico-scientifica del gruppo. E' come un computer potentissimo: difficile da programmare, ma una volta che hai imparato hai potenzialita' infinite. Ha idee brillantissime e a getto continuo, programma istantaneamente come attuarle (con tanto di lista di reagenti e macchinari indispensabili in 15 secondi) e siccome lui fisicamente puo' metterne in pratica solo una piccola parte, e' una bella pacchia stargli vicino. Una delle sue idee ha partorito la prima parte del mio progetto qui, su cui ho iniziato a lavorare ora.

Rose, la segretaria del gruppo (non essendo laureata non viene considerata proprio del gruppo, ma insomma tutti la conoscono), e' molto simpatica e mi sembra di intravedere in lei dell'ironia, che potrebbe renderla addirittura una persona con cui parlare! Per intenderci lei e' la figlia di Anna Maria, e vive nel basement di casa sua (mia).

 Ci sono poi due israliani, Noam e Opher, che potrei definire lo smilzo e l'elefante tanto per descriverli fisicamente. Faccio finta di capire il loro velocissimo ebraico (usando le poche 10-20 parole che mi ricordo), ma poi desisto subito. C'e' una cosa buffa: quest'anno e' qui per l'anno sabbatico il mitico Menachem Segal, il piu' importante neuroscienziato israliano (scientificamente e' al livello di Dan, e ovviamente qui agisce come battitore libero). Ora dal punto di vista scientifico Meachem e' moooolto superiore a Noam e Opher. Pero' nella zava' (esercito israliano, che ha un mese di leva ogni anno) lui e' solo maggiore mentre Noam e' gia' colonnello. Ogni tanto Noam gli fa il saluto militare e Menachem e' costretto a mettersi sull'attenti. Tanto per fare un paragone, si puo' immaginare qualcosa di simile tra Beltram e Bassani? Menachem io l'avevo visto solo scritto sugli articoli, sempre con il nome to whom correspondence e sempre su riviste top. Averlo qui, chiaccherarci, dargli del tu e vederlo davanti agli strumenti e' molto stimolante e impressionante.

La mia ex-vicina di laboratorio e' giapponese, si chiama Chiae e nonostante il tradizionale riserbo degli orientali e' molto simpatica e chiaccherona. Lavoriamo su due cose molto diverse, cosicche' non possiamo squalizzarci a vicenda. Involontariamente pero' ho agito da vero bastardo nei suoi confronti: lei fa esperimenti di elettrofisiologia, lavora cioe' con microelettrodi capillari. Io per i miei esperimenti ho dovuto installare in laboratorio due enormi frigoriferi che disturbavano con un sacco di electrical noise i suoi esperimenti. Dopo una riunione tra Jim (a cui io sono andato a chiedere consiglio) e il suo capo, che e' quello che ogni tanto sorride, lei e' stata spostata in un altro laboratorio, il che ha mosso una serie di spostamenti a catena nei quali... io ho guadagnato un sacco di spazio in laboratorio!! Vista dal di fuori e' sembrata una manovra da perfetto squalo bastardo in carriera, ma ovviamnete e' stata involontaria. Jim si e' complimentato (you kicked the ass) come se io fossi il macchiavelli della chimica politica. Risultato: un laboratorio tutto per me. Ho passato queste prime due settiamane a installare tutti gli apparecchi, ordinare i reagenti ecc. E' stata un'esperienza interessante e nuova (in Italia i laboratori sono gia' settati, qui ognuno deve creare il suo dal nulla), ma mi ha reso gia' esausto. Il lavoro duro era proprio quello fisico (trasporto di frigoriferi, collegamenti elettrici, sterilizzazione di superfici)...La mia vera attivita' di ricerca la iniziero' solo a meta' gennaio, perche' giovedi' prossimo ho da tenere un seminario a tutto il gruppo di circa un'ora, piu' domande, sul mio progetto. Anche se non si tratta di un "esame" mi e' stato detto di prepararlo con cura perche' finche' non ottieni i primi risultati/insuccessi e' in base a quello che sei valutato... Quindi devo studiare, preparare diapositive, prepararmi l'inglese ecc. Poi finalmente potro' iniziare a lavorare. E mi fa sorridere dire cosi' visto che a parte il 26 dicembre ho lavorato circa 60 ore alla settimana da quando sono qui...

A dopo il seminario la prossima puntata di questa sagra di Ascolombo, e nel frattempo spero di ricevere tante notizie dall'Italia...

Un abbraccio, Giorgio

 

Date: Sat, 21 Jan 1995 14:28:26 +30000

Subject: ascolombo incontra garfunkel

Hi folks!

E' un po' che non mi faccio vivo... Sto passando un periodo abbastanza depresso, in parte e' naturale viste le condizioni di neo-emigrante e l'ostico clima sociale americano, in parte per problemacci miei e in parte perche' sono un povero depresso cronico anche se talora non sembra. Comunque, questo fa parte del divertimento (?) e se uno stacca le valvole e' troppo comodo. Avevo provato a raccontare qualcosa la settimana scorsa, ma era venuto un mail informe e senza punteggiatura alcuna, riprovo ora e vediamo come va. L'America e' acida e ti digerisce alla svelta, gli episodi passano e senza ironia si perde tutto. Cosi' tra gli eventi piu' importanti devo annoverare l'installazione dellla segreteria telefonica sul mio telefono in laboratorio, la contemporanea rottura irreparabile del videoregistratore (in questo paese consumistico usa-e-getta, regola che vale anche per amici, parenti, dipendenti e collaboratori, un preventivo, dico preventivo, per un video che mangia le cassette e' di 20-40 dollari, quando un apparecchio nuovo ne costa 100...) e la scoperta che su gopher danno gli aggiornamenti delle partite in diretta da tutto il calcio minuto per minuto. Certo manca la voce roca di ciotti, ma nell'anno in cui la juve torna a vincere si puo' perdonare tutto. Scorrazzo per Washington con la mia spider, ho gia' preso una fottuta multa e non ho parole per raccontare come siano disastrate le strade qui, una buca ogni 5 metri e di quelle che ti sfasciano ruote e pazienza. In compenso il lavoro ha dato alcuni frutti preliminari. Il seminario che ho tenuto la settimana scorsa ha avuto un grande successo, il grande capo in persona e' parso sinceramente interessato e il risultato e' stato una pressione raddoppiata sul lavoro che stavo iniziando (lo spirito e': se questo e' un tipo ganzo, ci conviene perdere un po' del nostro tempo prezioso per tenerlo sotto pressione e spremerlo per bene). Le cose sono ulteriormente "peggiorate" quando l'altroieri si e' visto che il primo esperimento importante che avevo messo su aveva fuzionato bene. Il capo ha iniziato a farsi vivo dalle 4 alle cinque volte al giorno per sentire come andava, e sembrava un po' deluso quando mi vedevo costretto a rispondere "beh, ora sto preparando i solventi" o altri momenti in cui i risultati non venivano sfornati con costanza. "Per fortuna" ieri ho sputtanato con abile manovra il lavoro dell'ultima settimana, cio' che mi costringera' a ricominciare da capo lunedi' e mi lascera' quantomeno un po' di respiro. Vedo poco la luce del sole (nel senso che il labo e' nel basement e non ha finestre) e forse e' questo a rendermi piu' isterico del solito.

Ieri sera sono stato invitato ad una "shabbas dinner" (cena del sabato, che si fa venerdi' sera) da una tipa che avevo conosciuto ad un party di Natale (potrebbe sembrare un nonsense, e secondo me in effetti lo e', ma qui la commistione cultural-confusionaria fa si' che sia abbastanza banale incontrare ragazze ebree alle feste di natale. D'altronde si trovano facilmente anche Corriere e Gazzetta nelle drogherie irakene, sassofonisti alla casa bianca e recensioni su rambo5 nella pagina dell'arte e cultura del washington post...). Ebbene, a questa cena c'erano una dozzina di persone, tra cui il gruppo "Distraction" al completo (non so se vi dice qualcosa, e' un gruppo rock emergente che e' sul locale videomusic dieci volte al giorno...), che ha un concerto stasera qui a DC, nonche' Art Garfunkel, amico personale (alcuni dicono addirittura amante) del chitarrista/voce/leader dei distraction, tale Dave che ha una faccia da drogato ultimo stadio, pur dicendo che lui e' contro eroina e cocaina (e a favore di tutto il resto, ovviamente). La festa e' stata carina, anche se un po' monotematica. Si parlava di Rock, ma anche di rock e di rock, oltre che accenni qua e la' sul rock. Quando mi hanno chiesto quali gruppi rock ci fossero in Italia ho bluffato con nonchalance affermando che se non conoscevano Elio e le storie tese non avevano capito nulla della vita, ma non ha funzionato gran che' e sono stato rapidamente emarginato dalla discussione. Avrei il biglietto gratis per il concerto di stasera, ma sono stato coinvolto nell'organizzazione di una cena italo-americana in cui sono supposto cucinare antipasto e dessert, sicche' dovro' rinunciare al concerto, che per altro non che mi attizzi cosi' tanto.

Insomma, cerco di mantenermi attivo nelle attivita' mondane. Il problema e' il seguente: se sto in laboratorio dalle 8 alle 22, e poi vado a fare bagordi dalle 22 all'una, l'esaurimento nervoso e' alle porte. E sebbene ci sia poco tempo tempo per pensare, quello che trovo lo concedo alla malinconia, evviva l'allegria! Quanto meno inizio a capire cos'e' l'America, o Grande Patatina o Teenager del Mondo o l'Egoismo-Fatto-Nazione (stupido gioco di parole americano basato sull'espressione self-made-country e sull'assonanza self/selfish) o comunque la si voglia chiamare. Scusate la retorica ma ogni tanto ho l'impressione di iniziare a capire anche me stesso, sebbene il processo sia lungo e doloroso, e passi attraverso crisi e depressioni.

Per la serie "recensioni in anteprima":

"Speechless" con gina devis e maicol chiton: cagata insuperabile. "Disclosure" con demi mur e maicol daglas: cagata che ce la mette tutta per superare il suddetto, ma non ce la fa di poco.

Prossimamente la recensione di I.Q. con uolter matteus e tim robbin.

Articolo "di fondo" del Washington Post di oggi:

"Gli ex-comunisti appoggiano il governo conservatore di Dini per fare "dispetto" al multimiliardario berlusconi e ai suoi alleati fascisti, mentre gli indipendentisti della Lega dell'ex-rivoluzionario bossi sembrano ormai l'ago della bilancia, seppur spaccati da frizioni interne. Ci si puo' fidare della politica italiana?". Bella figura di merda che facciamo all'estero.

A presto,

Giorgio

 

Date: Wed, 8 Feb 1995 19:55:52 +30000

Subject: La vita e' tutta un film...

Chi dal titolo ambivalente si stesse aspettando un piccante capitolo autobiografico rimanga un poco sulle spine... Prima le recensioni.

I.Q. (come lo tradurranno? quoziente di intelligenza? mah) con walter mattheu, tim robbin e meg ryan ("harry ti presento sally"). Una commediola da serata estiva (?), giusto in mancanza di meglio. Spassosi i dialoghi tra Einstein (mattheu), Podolsky, e altri tra i luminari della fisica inizio-secolo, con un meccanico che tacchina la nipote del padre dell'Astronomia, a sua volta fidanzata con un neuropsicologo che fa la parte del "cattivo".

Boys on the side (italiano? ragazzi in disparte?) con whoopy goldberg e una anne parker (la giovane di pomodori verdi fritti) in straordinaria forma. Definibile agilmente come [(thelma e louise)+(philadelphia)]/2, e' una bella storia sentimental-psicointeriorizzante di una amicizia tra tre ragazze "on the road" (l'amicizia, non le ragazze), con la goldberg che abbandona i panni della pagliaccia (una svitata in abito da suora) per vestire quelli di una lesbica di lunghe vedute, pur non rinunciando alla sua simpatia. Outstanding la prestazione della parker (la candido in anteprima all'oscar per la miglior non protagonista), maniacale negli atteggiamenti, malata di AIDS, insegna a tutti (spettatori compresi) cos'e' la dignita' anche in condizioni estreme, e fuor dal ruolo dimostra un gran talento di attrice. Segnalo solo il sublimarsi dell'americanismo fatto persona nella scena (per altro secondaria) in cui un poliziotto arresta sua moglie per aver ucciso il suo violentatore ("la arresto proprio perche' amo lei almeno quanto il mio paese"... yeah!).

E ora passiamo al di la' dello schermo. La depressione e' abbastanza over, sebbene so gia' che tornera' quando meno ci se l'aspetta. Sono arrivato ad un punto di svolta del lavoro, nel senso che l'anticorpo che stavo usando ho scoperto non funzionare un gran che'. Potrei scrivere una tesi di perfezionamento di poche righe, del tipo "spiacenti comunicare che il programma presentato tre anni fa e' fallito miseramente all'atto sperimentale", almeno sarei sincero. Ma ho deciso che daro' ancora un'ultima possibilita' al mio Destino di cambiare idea, e sto cercando di reagire (in senso scientifico) e trovare anticorpi alternativi. Chi potrebbe risolvermi il problema e' un potente neuroscienziato giapponese, che produce degli ottimi anticorpi (beh, diciamo che sono i suoi conigli che li producono). Succede tuttavia che Dan (il mio supercapo) lo ha cacato fuori dall'editorial board di Journal Neuroscience proprio il mese scorso, e quindi credo che tutto quello che possiamo ottenere da lui sia un sacchetto di piscio (l'espressione e' di Jim, l'isterico alcolizzato). Qualcuno si potra' domandare ma cosa te ne fai degli anticorpi? Bene, chi non fosse interessato ad una breve descrizione divulgativa, fara' bene a saltare al paragrafo successivo (un po' piu' piccante, forse).

Dan e i suoi hanno scoperto una proteina, battezzata cp20 (si'pi'tue'ni), assai conservata nei tessuti nervosi nel corso dell'evoluzione, dal calamaro al topo, ratto, coniglio, scimmia e uomo. Tale proteina viene selettivamente fosforilata (insomma viene in qualche modo "marcata") in seguito a stimoli di apprendimento, ad esempio se si impara ad associare un odore e un colore o altri semplici paradigmi sperimentali. La modificazione della proteina avviene selettivamente nei neuroni coinvolti in tale processo. Poiche' tale cp20 controlla anche la velocita' di sintesi dell'RNA nei neuroni di ippocampo (e' la parte del cervello adibita all'immagazzinamento della memoria) si crede che cp20 sia l'oggetto misterioso che converte la memoria da breve termine a lungo termine (laddove sono coinvolti DNA e RNA si tratta per definizione di lungo termine, mentre le proteine possono mediare risposte piu' rapidi e transienti). Questo e' lo stato dell'arte. Io nel mio piccolo vorrei usare la spettrometria di massa (incredibilmente lo strumento del mio capo italiano e' PIU' grande di quelli a disposizione di Dan...) per analizzare lo stato di fosforilazione di 'sta cp20 in diverse condizioni sperimentali, insomma tanto per rendere un po' quantitativi i discorsi fatti finora. Tuttavia la quantita' di proteina che mi ci vuole e' dieci volte superiore a quella che finora ha purificato Tom (il tecnico psicopatico, ribattezzato ultimamente da Paola -vedi oltre- il "supertecnico estroverso"). {[(ok, piccolo inciso. Chi e' Paola? Paola e' una ragazza italiana, biologa che lavora in un laboratorio dell'NIH nel mio stesso building ma 4 piani piu' su, con cui ho fatto amicizia. Abbiamo condiviso perfettamente le ironiche impressioni sugli americani e sull'NIH, e a parte il fatto che lei ci ha la macchina del caffe' espresso in laboratorio, ci vediamo molto molto spesso. Ci si trova benissimo insieme e soprattutto si ride a crepapelle alle spalle degli squali. Nulla di piu' o di diverso, comunque, di una bella amicizia.)]}. Dicevo, devo purificare "ben" 1 microgrammo di cp20 (per ora siamo a 100 nanogrami con il metodi di Tom). Non posso reiterare 10 volte il suo metodo, perche' ci metterei dieci settimane e intanto la proteina si decompone. E allora? Ho pensato bene di usare gli anticorpi. Gli anticorpi sono la risposta ("immunitaria") dei sistemi evoluti alla presenza di corpi estranei nel proprio sangue. Cosi' se iniettiamo una piccola quantita' di cp20 in un coniglio, lui produrra' un casino di anti-cp20, ossia una certa proteina che ha la capacita' di legarsi alla cp20 (il piano diabolico di madre natura e' che se le proteine dei virus o dei batteri vengono legate dagli anticorpi non possono piu' espletare la loro funzione nociva). Allora e' possibile sfruttare questo fatto drenando un bel po' di anti-cp20 dal coniglio, e legandolo come solo i chimici sanno fare a un filtro, per esempio di carta. A questo punto se passiamo tanto tanto tessuto (tipo frullato di cervello) attraverso il filtro, tutta la cp20 rimarra' sul filtro (legata al suo anticorpo), e le altre proteine vanno giu' nel lavandino. Cosi' posso purificare tutta la cp20 che mi pare (staccandola con calma dal filtro in "condizioni opportune"). Bene, l'anticorpo in questione pare non essere a sua volta un gran che' stabile, cioe' funziona pochi giorni e poi si sputtana. Questa e' la conclusione (non molto fruttifera) del mio lavoro fino ad ora.

Da questo punto di vista, dunque, per ora c'e' un attimo di stasi. E a proposito di stasi (non era il servizio segreto della germania est?) mi e' accaduto un episodio fantomatico, ai confini della realta'. Sono andato a sciare domenica scorsa con paola e i suoi compagni di casa (due tedeschi, un -o e una -a, e un americano). Faceva un freddo assoluto e cosi' ad ogni seggiovia io e Paola ci buttavamo giu' una bella sorsata di rum. Poi e' finito il rum, e abbiamo attaccato la vodka. Fatto sta che quando ci si e' trovati tutti quanti al rifugio, eravamo belli ubriachi fradici. I tedeschi hanno pensato bene di tirare fuori una decina di birrozzi, e questo non ha certo facilitato il recupero. Quando ero ormai sdraiato sul tavolo a ridere, la ragazza tedesca inizia a parlararmi di significativi episodi del mio passato (tipo vacanze e viaggi e nomi e soprannomi di miei amici), al che io penso cazzo sono morto sul colpo di epatite etilica, questo e'il giudizio universale, come cazzo fa questa a sapere tutte ste cose? Poi con l'ultimo bagliore di scintilla di barlume (rende abbastanza l'idea?) realizzo:"noooaaaaaaa!!!" , "siiiiiiii'!!!". Inzomma, questa era una tipa che avevo incontrato in un lontano passato su un traghetto durante le vacanze estive e con cui avevo passato una sorta di nottata di passione, della serie "tanto non ci riincontreremo mai piu'". E finisce che parecchi anni dopo e' la compagna di casa dell'unica persona simpatica dell'NIH! Significativo e' il fatto che mi abbia riconosciuto mentre ero ubriaco, il che da' l'idea della stato in cui fossi io durante quelle lontane vacanze, scusandomi altresi' per il fatto che non l'abbia riconosciuta io…

Altre amicizie in DC (Washington) non ce ne sono, esco ogni tanto con il gruppo di "Garfunkel" e piu' saltuariamente con gente conosciuta al torneo di scarabeo (mi sono ironicamente iscritto ad un torneo di scarabeo in inglese, arrivando ovviamente ultimo del mio girone con larga eliminazione al primo turno).

La novita' piu' importante, tuttavia, arriva da fuori DC, e piu' precisamente da Boston, dove vive e studia (matematica al MIT) una fanciulla per cui ho preso una scuffia mica male. Una prima serie di conseguenze serie:

1) Sorrisino ebete in laboratorio

2) Insonnia forzata (nel senso che passiamo le nottate al telefono, sigh)

3) Seria degenerazione neuromuscolare dovuta al punto due

4) Bollette telefoniche astronomiche (sempre dovute al punto 2)

5) I (pochi) soldi rimasti vengono spesi in treno, autobus e aereo per il week-end. Che dire, la distanza e' notevole (diciamo Milano-Napoli), ma giuro che ne vale la pena. Per lo meno dal punto di vista soggettivo, sono bello partitello e che bello che bello che bello.

Insomma, se la vita e' un film spero di trovarmi in uno di quelli retorici americani a lieto fine. Se poi dovessi capitare in 4 matrimoni e un funerale, ho l'80% di possibilita' che mi vada bene...

Spero di ricevere pingui notizie presto.

Abbracci e bacioni

Giorgio

 

Date: Fri, 17 Mar 1995 19:17:35 -0500 (EST)

Subject: Arrieccomi...

Salve! Ebbene si'... quasi un altro mese di silenzio. Che nessuno si azzardi a protestare, pero', visto che dall'ultimo mio mail non ho ricevuto quasi nulla.

Dunque, come di consueto si parte dalle recensioni cinematografiche, giusto per mantenere un che' di tradizioni insensate.

Miami Rapsody: non mi ricordo ne' con ne' di chi, ma e' un film di chiaro stampo vudialleniano, descrizione di famiglia americana in cui i matrimoni non vanno di pari passo con l'amore, e clamorosamente nemmeno la felicita' va di parti passo con l'amore... Carino.

Outbreak, con Dustin Hoffman. E qui devo spendere due parole in piu'. Il film e' stato lanciato in America come il piu' grande successo del secolo, ed e' stato subitaneamente stroncato dalle critiche. Tra i vari significati di outbreak c'e' anche "epidemia" ed in effetti la storia tratta di un virus che scappa di mano ai suoi stessi investigatori, una sorta di AIDS ma molto molto piu' cattivo. Hoffman e' l'eroe che salvera' l'umanita', aiutato da un brillantissimo assistente di 25 anni, neolaureato in medicina (di colore, bello, simpatico e geniale) che si scopre essere di gran lunga il piu' grande biologo molecolare della storia, deh, ti clona una proteina in dieci minuti e trova la struttura del DNA di scimmia a tempo perso la sera. Sarebbe almeno sana finzione se non fosse che alla fine si scopre che questo tipo (l'amico di Dustin, appunto) e' anche guidatore provetto di elicotteri, tiratore scelto dell'esercito e ci manca che vende i giornali all'angolo e poi ce le ha tutte. Insomma direi che a essere gentili la si potrebbe definire una colossale delusione. Ma un giudizio piu' obbiettivo si esporrebbe fino ad affermare che si tratta della puttanata piu' gigatropica degli ultimi dieci anni. Insomma, se al posto di Dustin Hoffman ci fosse Sylvester Stallone tornerebbe tutto.

Sulle ali della liberta', con Tim Robbins, dice invece la sua, ripercorrendo, meno epicamente, le orme di Clint in fuga da alcatraz. Ben fatto ed intenso, il film e' da vedere se vi va.

Il lavoro ogna tanto va bene e ogni tanto va male, ho purificato l'anticorpo che stava andando a male e ho scoperto quali erano le proteasi che lo stavano divorando. Ora in teoria dovrebbe funzionare, ma oramai ho capito che devo aspettare anni prima di capire se sto usando in maniera sensata il mio tempo. Nel frattempo sono stato coinvolto nelle oscure lotte di potere dell'NIH. Pare che l'avere tra le mani l'anticorpo purificato mi abbia dato un potere inaspettato, e da essere insulso sono diventato un bastardo o un grande scienziato a seconda degli schieramenti in campo. Va da se' che la cosa ha aumentato, se possibile, il carico di stress da sopportare. Sta di fatto che sono ancorta ben lontano da cio' che dovrei fare per la mia tesi di perfezionamento. E anche li', sto iniziando a pensare che le cose intaressanti sarebbero altre. A luglio c'e' a Washington il congresso mondiale sulla coscienza (in senso di "consapevolezza", "essere svegli", non in senso morale o religioso) e c'e' molto fermento qui all'NIH. E' divertente vedere come grandi scienziati litigano sul concetto di "attenzione" e "pensare di stare pensando".

Anyway. Le novita' piu' importanti vengono per quanto mi riguarda dal campo sociale. La storia con Rebecca procede a vele spiegate, sono incredibili le differenze tra Italia e America. La cosa piu' impressionante e' che ho come l'impressione di trovarmi in un oceano infinito, dove e' possibile incontrare assolutamente tutto e il contrario di tutto. E' normale essere intrappolati in macchina nello stesso giorno per due ingorghi, uno provocato da un corteo di abortisti, l'altro da quello di antiabortisti. Ed e' soltanto un esempio. L'amicizia con Paola, la ragazza italiana che lavora 4 piani sopra il mio, e' sempre piu' bella. Ci vediamo decine di volte al giorno e sara' buffo vedere come sara' l'incontro a quattro con Rebecca e Noel (Paola's boy-friend), che potrebbe avvenire gia' settimana prossima.

Gli eventi scorrono come in una roulette impazzita, ho avuto un sacco di problemi con l'automobile, nel senso che nel giro di dieci giorni ho fatto un incidente in parcheggio (250$), ho beccato una multa per velocita' (121$ e 5 punti sulla patente -- a 8 punti la sospendono...) e infine ho realizzato con sgomento che tutt'un tratto i freni non funzionavano piu'. Per fortuna cio' e' accaduto davanti a casa mia alle due del mattino, senza traffico, e ho potuto scalare con le marcie e parcheggiare piano piano. E' venuta a prendersela il meccanico e ha cambiato il cilindro dell'olio dei freni che era bucato. Altri 150$.

Altra novita' di rilievo: la madre di Anna Maria, la mia padrona di casa, e' venuta ad abitare a casa nostra in pianta stabile (alla bella eta' di 86 anni ha deciso che era stanca) e, cosa ben piu' grave, ha iniziato a rompere i coglioni in maniera colossale, cosicche' ora e' davvero difficile avere una vita sociale come si deve, e' come un coprifuoco continuo. Tutto cio' sommato al fatto che da giugno si libera una camera in casa di Paola mi fa pesantemente meditare il trasloco. Anna Maria e' invidiosissima e vuole venire anche lei (!). La poveretta ha provato a dire "mamma guarda che non ho piu' diciottanni" ma la nonnetta ha avuto buon gioco a rispondere che "finche' ti fumi gli spinelli e' come se ce li avessi". Se in effetti mi trasferisco da Paola (dove abitano anche Noel e la ragazza tedesca che incontrai sulla seggiovia due mesi fa) lo farei a cavallo del mio ritorno in Italia, che per inciso dovrebbe essere dal 12 aprile ai primissimi di giugno.

Mi sono stati affidati due schiav... ehm studenti da tutorare per quest'estate, e a parte questo passo veramente tanto tempo nel mio buio laboratorio. Non posso dire di essere prettamente felice (sebbene stia sviluppando considerazioni filosofiche secondo le quali mai lo saro') ma alterno con frequenza forse eccessiva stati d'animo molto contrastanti fra loro. Sto cercando di resistere alla tentazione di unirmi alla folta comunita' italiana dell'NIH, non voglio fare la vita' dell'emigrante e perderei probabilmente il gusto della curiosita' del nuovo che mi sostiene di piu' in questo periodo.

Cerchero' di rifarmi vivo presto e spero di sentire nuove notrizie da tutti.

Un e-abbraccio,

Giorgio

 

Date: Sun, 9 Jul 1995 21:32:24 -0400 (EDT)

Subject: ascolombo2 la disdetta

Buongiorno a tutti! Dopo mesi e mesi di assenza eccomi di nuovo davanti allo schermo... Le ristrettezze di tempo sono impressionanti, e' dal mio rientro ai primi di giugno che mi ripropongo di scrivere. Approfitto di un week-end relativamente calmo, Rebecca e' in Polonia per un convegno di matematica e i progetti bellicosi sfornati con i miei compagni di casa per la domenica (rafting - i.e. discesa dei torrenti con gommone - o addirittura paracadutismo, o ancora salto dal ponte con elastico alla caviglia) sono stati tutti frustrati all'ultimo momento da un attacco di strizza collettiva. Sara' per il week-end prossimo.

La nuova casa, innanzitutto. Mi sono trasferito appena arrivato, e ho dovuto arredare la stanza che, a differenza della casa di Anna Maria, non aveva dentro nulla. Girando per mercatini degli usati, moving sales e via dicendo ho trovato a prezzo relativamente modico un letto (full size, cioe' circa una piazza e mezzo), un tavolo, una libreria, un paio di comodini, uno stereo ecc.ecc. Nel complesso premetto subito che quanto a lusso siamo molto distanti dagli standard della casa precedente, per esempio qui ho solo un telefono in camera, la TV e il VCR sono solo in sala e l'aria condizionata e' centralizzata. In compenso si possono ricevere telefonate dopo le 21 e si puo' ospitare tutti quelli che passano di qua. Insomma, molta ma molta piu' liberta'... e fattore fondamentale, la grottesca madre della mia padrona di casa non mi dice piu' quello che devo fare della mia vita. Ma non e' solo questo. Con i miei nuovi compagni di casa mi trovo benissimo, e il clima sociale riproduce il "festino al giorno toglie il medico di torno" dei tempi d'oro di via Zamenhof. Stiamo persino vedendo una videocassetta ogni giovedi' sera! (Non tutto kubrick, pero').

E passiamo al dettaglio. Al piano terreno ci stanno Ulricke e JD (geidi'). Essi rappresentano una campionatura di esseri decisamente buffi. Ulricke e' tedesca, ha 31 anni e lavora all'NIH. Ha un chiodo fisso, unico e molto ben radicato in testa: vuole scopare. E' incredibile come con lei ogni dicussione finisca li'... Bellissima non e' (eufemismo), e quindi la soluzione non e' banale, ma tutti siamo fiduciosi che presto ogni cosa vada al suo posto (ehm). All'inizio pensavamo fosse obbiettivamente cretina, nel senso che ragiona in modo strano. Ad esempio l'altro giorno abbiamo visto un film sulla seconda guerra mondiale, e alla fine le abbiamo chiesto come si diceva "concentration camp" in tedesco. E lei giu' a spiegare che non si dice cosi', che non c'e' un termine ecc. Dopo dieci minuti di discussione ci lascia tutti esterrefatti affermando che in tedesco si dice semplicemente concentrazionem lager (cioe' appunto concentration camp...). Spiegazione: lei credeva che non pensassimo che si dicesse letteralmente "concentration camp" anche in tedesco... e giu' lo sproloquio per dire che bunker si dice bunker anche in tedesco, ma il significato non e' mica lo stesso... Una serata a parlare con lei ti puo' decisamente confondere le idee, giuro. Poi pero', una volta entrati nella sua mentalita' (e' un po' dura, ma ce la si puo' fare), e capendo il suo aberrante senso dell'humor (impossibile capire quando fa una battuta... e lei scoppia a ridere per delle situazioni obbiettivamente NON divertenti), alla fine puo' sembrare addirittura una persona normale. E probabilmente si normalizzera' ancora di piu' dopo avere scopato.

JD viceversa e' un buffissimo esempio di concentrato puro di stress. A parte gli innumerevoli tick nervosi, mangia solo ed esclusivamente cibi in scatola microndizzati. Mai visto usare un piatto, o una pentola... Beve mica poco, e questo credo che lo aiuti a superare le inibizioni sociali che altrimenti lo bloccherebbero. Dai sorrisi forzati, i movimenti meccanici e impacciati, un bello zero in agilita' in pubblico, si arguisce che non sia molto abituato a stare tra esseri umani. L'ipercorrezione e' tuttavia nociva. Spesso si autoinvita a cene che volevano essere romantiche, o bussa nelle camere in momenti evidentemente non opportuni, o ancora viene a "fare due chiacchere" quando finalmenete stavi per rilassarti con il tuo bel libro... E' disarmante il modo in cui sorride e dice: "I'm trying to socialize"!

Il primo piano si chiude con la scala del basement, una living room con caminetto e un bagno. Al secondo piano ci stanno la cucina, la grande sala e le camere di Noel (il proprietario della casa), di Paola e mia. Paola sta praticamente sempre in camera di Noel (nel senso che stanno proprio insieme), cosicche' la camera di Paola viene spesso utilizzata come camera degli ospiti. Io ho una bagno tutto per me, e nel complesso la sistemazione e' ottimale. Con Paola, in particolare, c'e' una amicizia davvero bella, e anche il rapporto a quattro (con Noel e Rebecca) mi pare molto buono.

Rebecca passa la maggiorparte del suo tempo qui, approfittando della mancanza di lezioni all'MIT. Vantaggio dei matematici, il loro laboratorio e' costituito da un blocco di carta e una penna! Per il mio compleanno Rebecca mi ha organizzato una giornata molto particolare. Si giocava a monopoli (solo noi due) e io avevo il diritto di comprare dei problemi logici in cambio di terreni, case e alberghi. Se riuscivo a risolvere i problemi, mi veniva dato il regalo corrispondente. Se vincevo la partita alla fine mi veniva dato il problema finale, e avevo 24 ore di tempo per trovare la soluzione. Che conduceva ovviamente al regalo finale. Alcuni problemi erano divertenti, altri difficili, altri molto intriganti. Beh, me li sono sudati ma alla fine ho ricevuto dalla povera Rebecca un numero notevole di regali!

Vacanze in progetto non ce ne sono, salvo forse una settimanella a fine agosto... il lavoro fa abbastanza schifo e pertanto soprassiedo sull'argomento. Abito ora ancora piu' vicino all'NIH, e ci vado di solito con i roller blades (pattini monoruota), altra "conseguenza" del mio compleanno. Rischio un po' di sbucciature alle ginocchie, ma riduco sensibilmente il rischio di ritiro della patente!

Il 4 di luglio ("compleanno d'america... sic*) c'e' stato un grande festone a Washington, con fuochi d'artificio (altro che S. Ranieri....) e concerti ovunque. Ammettiamolo, gli americani a fare le americanate sono insuperabili...

Ho scoperto un posto all'NIH che si chiama "surplus" dove ammucchiano tutte le cose che non servono piu'. Molti laboratori vengono trasferiti in blocco li' quando chiudono o subiscono pesanti rinnovamenti. E' mostruoso vedere mucchi di centinaia di telefoni, apparecchi scientifici o semplicemente migliaia di lampade da tavolo, portapenne o frigoriferi. Chiunque lavori all'NIH puo' firmare un modulo di prestito e portarsi a casa qualunque cosa "a tempo indeterminato". La' ho trovato un piccolo computer portatile (un Toshiba), con tanto di modem incorporato e batteria: sappiate che i prossimi mail (chissa', forse gia' questo...) potreste riceverli in diretta dalla vasca da bagno! Di questi computer ne abbiamo poi trovati altri, cosicche' abbiamo totalmente telematizato la casa, nel senso che in ogni stanza c'e' un computer... Il week-end scorso mi sono collegato dall'aereoplano (ebbene si' qui ci hanno il telefono su ogni posto in aereo) e mi sono sentito molto business man mentre leggevo televideo in tempo reale...

Mi e' stato fatto notare che i miei mail sono troppo lunghi, e quindi mi fermo qui. Per proteste o ringraziamenti rivolgetevi a

pignatel@gauss.dm.unipi.it.

Un e-abbraccio,

Giorgio Ascolombo

 

Date: Wed, 13 Sep 1995 19:19:23 -0400 (EDT)

Subject: Ascolombo come OJ !!

Salve a tutti. Per chi non fosse (ancora) informato, OJ e' l'ex-Maradona dello sport Americano, sotto processo per un paio di omicidi. Un processo spettacolare, degno dei mitici film tipo Pol Niuman anni 70, ma insomma, il dato emozionante e' che...

Sono stato citato in tribunale anch'io!! Un tipo con cui avevo avuto un piccolo incidente in parcheggio, incurante del fatto che la polizia ci avesse ritenuto corresponsabili e che le assicurazioni avessero concordemente chiuso il caso al 50-50%, ha pensato bene di chiedermi ben 5000$ per mal di schiena, depressioni, paraurti da rifare e danni morali varii...

La mia assicurazione mi fornira' di avvocato, la prima udienza e' convocata per il 1 novembre... Dovro' giurare sulla bibbia, e se "sgarro" ci sta pure che mi leggano i diritti! Tutto cio' che diro' verra' usato contro di me? Mah. Mi mettero' il vestito buono il giorno del processo...

Passando al concreto, le cose vanno abbastanza bene. Il mio supervisore, l'Americano, ha cambiato lavoro (e' diventato direttore della A.A.A. American Association of Anatomists. A proposito, chi ha sentito parlare della A.A.A.A.A. American Association Against Acronim Abuse?), cosicche' per ora io non solo non sono revisionato (salutandomi, l'altro giorno, e riferendosi allo scontro tra due aerei sfiorato in italia ha commentato: forza alitalia...), ma ho un sacco di spazio e ora ben due (2) laboratori tutti per me. Sfortunatamente il summer student (eufemismo per schiavo) se ne e' partito, dopo tutta quella fatica per "educarlo"... I risultati sul lavoro iniziano, mmmoooolto lentamente, ad arridere (direi una via di mezzo tra sorridere e irridere, il lapsus e' voluto!), e ci sta pure che entro fine millennio riesca a concludere il mio perfezionamento. Ho fatto abilmente perdere le mie traccie al mio professore di Pisa, chissa' che ne sara' di me.

Tuttavia la mia presenza qui pare abbastanza apprezzata, e a Novembre verro' mandato una settimanella in California per presentare un poster al congresso di Neuroscienze. Mi danno macchina e albergo a S. Diego, e Alkon (il grande capo), invece di dirmi con chi devo parlare, quali seminari seguire ecc., mi consiglia su quali cittadine visitare, dove fare il bagno, come andare in Messico ecc.

L'estate e' finita, ed un po' di drammatiche conseguenze si fanno risentire: la prima e' che Rebecca (sospiro), che si era trasferita da Boston a DC per tre mesi, ha ricominciato i corsi e quindi eccoci di nuovo a passare le ore al telefono e su e giu' (con l'aereo!! subito a pensar male...) tutti i week-end. La mia vita sociale, per il resto, scarseggia mostruosamente. A parte qualche serata con Paola, i giorni feriali sono di un desolante da morire. Cosi' si finisce a stare in laboratorio tanto ma tanto, anche se la maggiorparte del tempo non si lavora, bensi' si gioca con il Netscape (danno (su terminale grafico) tutti igol di campionato-coppe-nazionale ecc. + gazzetta e altri mezzi essenziali...).

Le "vacanze" sono consistite in soli 5 (sigh, cinque) giorni al lago con Rebecca, di tutto relax tra Jakuzi, sci d'acqua e dormite pantagrueliche da 15 ore. Peccato che non sia durata di piu'!

A casa tutto tranquillo. Il mese scorso con un paio di furti micidiali abbiamo (Paola ed io, of course) ciulato una mappa del mondo di dimensioni colossali (6x3.5 m), e cosa ben piu' importante, un barile di etanolo, con il quale abbiamo prepartato i seguenti liquori: limoncino, lampone, pesca e menta. Ora e' arrivato il nuovo carico e stiamo progettando ananas, banana, albicocca e caffe'. Val la pena solo vedere JD buttar giu' un bel bicchiere pieno di liquore (forte diciamo almeno quanto il whisky) in un sorso e dire, buono ma leggero.

L'ambasciata Italiana qui a DC e' spettacolare. A Paola le hanno rinnovato il passaporto mettendo "residete in america e domiciliata in Italia" (ovviamente e' vero l'opposto). Alle proteste della poveretta, la cancelliera capo fa "vuole che non lo sappia la differenza tra domicilio e residenza??". Giusto. Senonche' quando Paola e' andata a rinnovare il visto americano, quelli (a ragione) hanno fatto notare che il passaporto era irregolare, commentando "le solite teste di cazzo dell'ambasciata italiana". Quando sono andato io, per farmi rinnovare il passaporto, hanno detto "chiami venerdi' per sapere se e' pronto". Io chiamo il lunedi' (per sicurezza) e loro controllano sul computer. Annella, Ascou, Bartoldi... No il suo non e' pronto. Anzi, non risulta nemmeno in preparazione... Inutile dire che sui loro formulari LI era diventata U e Ascoli era diventato Ascou. Sigh.

In conclusione mi permetto di richiedere qualche risposta ai miei mail. Che cazzo, non si fa vivo mai nessuno. Scusate lo sfogo.

Alla prossima,

Giorgio

P.S. Pensavate di essere scampati ai commenti dei film, eh? eh eh eh

APOLLO 13 Tom Hanks tenta la mirabile impresa del terzo oscar di fila, ma onestamente il film e' inferiore tanto a Philadelphia quanto a Forrest Gump (entrambi ok, ma anche loro sopravvalutati a mio modesto avviso). Pare che la ricostruzione storica sia abbastanza accurata, tuttavia il film manca di grinta e incisivita'. Da vedere solo se si vuole essere all'ultima moda.

CONGO Sulla scia di Outbreak (che vi ho stroncato in una recensione di marzo) esce quest'altro lavoro su scimmie e affini. Interessante l'idea, un po' banale lo svolgimento, ma tutto sommato il film vale i soldi del biglietto. Morale: se le scimmie parlassero sarebbero uomini.

IL POSTINO Di questo non ha senso che mandi la recensione dall'america... A me comunque e' piaciuto molto (a differenza di molti altri troisi...)

THE INCREDIBLY TRUE ADVENTURES OF TWO GIRLS IN LOVE Probabilmente il miglior film gay degli ultimi anni, questa storia di liceali tra il lesbico e lo scanzonato mette a confronto il serio e il faceto come stili di vita, per farli incontrare all'incrocio dell'amore (questa frase non ha nessun senso ma suona molto come recensione di film). Trascurando il discorso dell'omosessualita', e' una bella romantica storia d'amore che fa sorridere e pensare. Vivamente consigliato.

NET La bella Sandra Bullock diventa esperta di computer... Filmetto americano in cui si capisce fin dal primo minuto che poi alla fine vinceranno i buoni, tuttavia e' culturalmente interessante apprezzare come l'internet sia il presente ed il futuro ormai accettato dalla nostra societa'. E vi siete mai posti il dubbio di cosa fareste se una mattina vi svegliaste e mi avessero tolto la vostra identita'? Intrigante.

VIRTUOSITY Vedi sopra. La realta' virtuale la fa da padrona, gli effetti speciali spappagallano un po' terminator2, tuttavia quando la simulazione e la realta' si toccano c'e' da perdersi nella trama. Danzel Washington e' grandioso, e bim bum bam viva l'america.

CLUELESS Che dire. Si tratta di una continua presa per il culo dell'ambiente chic di hollywood e della california in genere, visto attraverso gli occhi (al di la' del bene e del male) di teenagers assolutamente ricchissimi/e. Ma la presa in giro e' fatta cosi' bene che ad un certo punto ti viene il dubbio: e se non fosse una presa in giro? Tutto sommato se lo perdete non perdete un granche'. Filosofico.

SMOKE La palma d'oro per il film del mese. Vi siete mai domandati cosa sarebbe Tarantino senza violenza? Nulla? E invece questo e' un Tarantino-like film in cui di violenza ce n'e' poca. Diretto da Paul Auster, gia' autore teatrale, di quasi-teatro si tratta. Sei personaggi che l'autore l'anno trovato, eccome, tutti con la sigaretta in bocca e tutti con storie di vita interessanti da raccontare e commoventi da ascoltare. Come avrete capito, da vedere.

Ah prima che mi dimentichi: un paio di barzellettine...

1) Due vecchietti al bar. "Credo che mia moglie sia morta." "Come CREDI che tua moglie sia morta, o e' morta o non e' morta!" "Si', mi sa che e' morta." "Ma perche', cosa dici?" "Mah, il sesso e' come al solito, ma i piatti si stanno accumulando nel lavandino..."

2) Due amici giocano a golf. Davanti a loro due ragazze che vanno lentissime. Allora decidono di chiedere alle due se potessero farli passare.Va il primo per parlare alle ragazze, ma quando e' a meta' si ferma e torna indietro. "Cazzo che sfiga, sono mia moglie e la mia amante. Sara'meglio che vai a chiedere tu!". Va il secondo, ma anche lui si ferma e torna indietro: "come e' piccolo il mondo!".

Ri-alla prossima,

Giorgio

 

Date: Mon, 1 Jan 1996 21:12:54 -0500 (EST)

Subject: tradizionale messaggio di fine anno

Carissimissimi,

come ogni 31 dicembre che si rispetti, ecco a Voi il messaggio presidenziale a reti unificate (sab e bernard) contenente gli auguri e il sunto pregnante dell'anno che ci lasciamo alle spalle (!?).

Alla scoperta del nuovo continente si sono accompagnate esperienze assai variopinte (d'altronde scoprendo un nuovo continente cos'altro ci si sarebbe potuto aspettare?) tanto in ambito sociale quanto in quello professionale, e direi che in maniera molto netta si potrebbe tirare una linea di demarcazione qualitativa: positive le prime e negative le seconde.

Per quanto non mi sia ricreato una compagnia di amicizie nutrita negli States, la relazione con Rebecca prosegue a vele spiegate (l'esempio del Matteda'na'calmata con le sue psicoterapie di gruppo mi induce ad entrare nel personale) e come se non bastasse l'amicizia con Paola (maliziosi piantatela di sorridere, giuro trattasi di casta amicizia) si e' evoluta in un tesoro stabile nel tempo. Evabbe', ma forse le amicizie italiane non me le volete contare, in un impeto di rigurgitante esterofilia, ed allora eccomi costretto ad annoverare un altro paio di relazioni americane con persone conosciute al mitico torneo di Scarabeo di esattamente un anno fa... Insomma anche se il tempo libero non passato a Boston o comunque con Rebecca scarseggia al limite del rilevabile, cerco di tenere in vita un minimo di interesse sociale. Ovviamente poi si cerca di mantenere il contatto con l'Aire-sns, foltissima qui oltreoceano.

Sul lavoro, ahime', un altro paio di maniche. Premetto che valuto immensamente il valore intrinseco dell'esperienza di per se', e questo basterebbe da solo a far pendere la bilancia sul "positivo", tuttavia se si va a valutare nel dettaglio la maggior parte delle interazioni umane con capi, colleghi e (when any) sottoposti, o anche il livello di serieta' scientifica e culturale, il conto sembra non tornare piu'. Intendiamoci, si tratta di considerazioni assolutamente locali, cioe' intendo il particolare gruppo di ricerca in cui mi trovo ora, il particolare progetto su cui sto lavorando, ecc. Tra l'altro lo sforzo di svolgere un Perfezionamento per quasi due terzi all'estero, in collaborazione fra due gruppi di ricerca fra loro lontanissimi geograficamente e culturalmente (neurofisiologi vs chimici organici) si e' rivelata un'impresa ancora piu' ardua del previsto. E ora staro' a vedere se e quando riusciro' a mettere insieme abbastanza risultati per scrivere una tesi. E sul dopo, si vedra' anche se per il momento sono orientato a cercare delle borse di post-doc qui, giusto per togliermi ancora qualche "sfizio" nei prossimi anni. Poi chissa', forse l'Industria.

Il luogo da dove sto scrivendo e' il mitico Blue Sky, sulle sponde del lago Schroon, in una remota landa dello stato di New York, due ore di macchina a nord della capitale Albany e cinque dalla prima "citta'" degna di questo titolo, ossia NYC per l'appunto. Blue Sky e' lo stesso luogo ove sono andato in vacanza l'estate scorsa, e quello stesso lago in cui si nuotava quattro mesi fa, ora e' passato allo stato solido. La bellezza del luogo rimane tuttavia la stessa, e nel cottage della famiglia di Rebecca alloggiamo insieme ad alcuni ospiti tra cui Paola, Noel, Silvia (sorella di Paola in visita dall'Italia), Amanda (compagna di casa di Rebecca a Boston), Matt (ragazzo di Amanda), e in una casa girato l'angolo ci stanno cugini e altri amici ancora. Si va a sciare tutti i giorni su montagne non lontane da qui (20 minuti in macchina), e nonostante un certo dislivello tecnico tra "italiani" e "americani", si sta quasi sempre tutti insieme. Anzi, per dirla tutta da due giorni ho affittato la "snow-board", e ragazzi, che botte al culo: sono un livido ambulante. Ho imparato una delle due posizioni fondamentali (schiena a monte), ma da buon autodidatta ho le mie belle difficolta'. Ieri ho rischiato un clamoroso frontale con un ragazzino sugli sci, ancora piu' principiante di me, ma l'ho evitato con una possente manata con la quale l'ho fatto rotolare qualche metro piu' in la', riuscendo miracolosamente a mantenere l'equilibrio. Vedendolo stramazzare a terra con la coda dell'occhio ho urlato, quasi a scusarmi, "mors tua vita mea". Poiche' esiste una giustizia a questo mondo, sono presto rovinato al suolo a mia volta. Il ragazzino, passandomi agile, mi ha urlato dall'alto in basso un meno signorile "fuck you!", d'altronde piuttosto giustificato... Oggi ho addirittura rischiato una multa sulle piste da sci (!), in quanto "pizzicato" da un pubblico ufficiale (il barelliere sciatore) a bere una birra in pubblico fuori da locale adibito e senza un sacchetto opaco a coprire "lo scempio". Il fatto si commenta da se' per aggiungere altri dettagli...

Dopo questi 6 giorni di vacanza mi attendono 9 ore di guida, il rientro a Bethesda, il laboratorio ecc., e ovviamente il solito pendolarismo dei week-end.

A tutti l'augurio piu' caloroso che il 1996 sia assai intenso, tendendo dinamicamente alla felicita', mantenendo alto il morale e basso l'inquinamento mentale. Un abbraccio,

Oscar Luigi Ascolombo

P.S. Barzellettina di inizio 1996: Come si fa a scopare una donna di 340kg? La si rotola nella farina e si cerca il punto bagnato...

 

Date: Tue, 9 Jan 1996 19:34:52 -0500 (EST)

Subject: Sepolti vivi

Carissimi,

vi mando questo bollettino di aggiornamento per descrivervi "dal vivo" quella che i media stanno definendo come "la tempesta del secolo". Washington (e a maggior ragione Bethesda) e' coperta da una coltre di oltre 70 cm di neve (arriva alla coscia) ed e' stato dichiarato lo stato di emergenza. Ha nevicato fittissimo ed ininterrotto da sabato mattina a lunedi' pomeriggio e guardando da dietro la finestra abbiamo visto scomparire via via strade, marciapiedi, biciclette incoscientemente lasciate legate ai pali, cespugli, caselle della posta e infine automobili. La mia, che e' bassina, e' scomparsa prima delle altre, e solo con un lavoro di due ore lunedi' sera ho spalato abbastanza neve per sincerarmi che fosse ancora li'. Nonostante la televisione annunciasse bel tempo fino a venerdi', da poche ore ha ricominciato a nevicare, e ho letto ora sulle news in internet che dovrebbero essere altri 9 cm oggi. Il governo, che aveva appena riaperto i battento dopo il lungo shutdown dovuto al braccio di ferro Clinton-Repubblicani, ha immediatamente richiuso tutto quanto, monumenti, congresso, musei, NIH e poste. Ovviamente gli aereoporti, le ferrovie, gli autobus e perfino la metropolitana sono chiusi, le autostrade intorno a DC sono state tutte chiuse con tanto di posti di blocco della polizia (e chi si azzarderebbe comunque?) e nei supermarket si sono istantaneamente esauriti scatolette, uova, burro, pane, sale, legna da caminetto e pale da neve.

Per fortuna i telefoni funzionano e con essi anche i modem e l'internet, e per fortuna che sono state mobilitate le pale meccaniche dell'intera contea, che stanno liberando le strade maggiori. Southwick Rd e' non solo inagibile, ma letteralmente scomparsa. Il nostro ingresso del pian terreno e' stato murato dalla neve. Tuttavia, uscendo dal primo piano con le scale esterne, siamo riusciti a creare un vialetto fino alla via, e di qui con sacchi di plastica intorno alle gambe, ad arrivare a vie camminabili. Si ha cosi' la possibilita' di assistere ad uno spettacolo assai affascinante, nel suo, ossia una citta' letteralmente deserta. Con incroci silenziosi e semafori testardamente ancorati ai loro periodici cicli, ma senza anima viva a guardarli e rispettarli. Luci e case, e alberi, tutto al loro posto, ma silenzio totale e vuoto pneumatico. Manco fosse scoppiata la bomba atomica. Gia' 20, in due sole notti, i senzatetto uccisi dal freddo e dagli stenti, radio che lancia in continuazione appelli per medici che vadano ad assistere diabetici o infartuati nel quartiere, tipo radiotaxi insomma, perche' le poche ambulanze che riescono a circolare sono, ovviamente, iper-impegnate. Camminando (in mezzo alla strada, ovviamente) lungo la via centrale di Bethesda, entrando in Washington, dove alcune strade sono gia' state spalate, ho avvistato il primo pezzo di grigio marciapiede e ho gridato "terra, terra" in preda a visione mistica. Non ki sono esentato comunque, abitando a solo due isolati di distanza, dal recarmi giornalmente in laboratorio, ovviamente deserto.

In attesa del disgelo, vi invito a spedire e-mail numerosi, almeno in questi momenti di drammatico isolamento. Viva la primavera.

Giorgio Ascolombo.

 

Date: Tue, 20 Feb 1996 15:28:53 -0500 (EST)

Subject: Zero gradi

Cari lettrici e lettori delle avventure di Ascolombo, sto ripulendo le mie mailing list, e vi prego di mandare un cenno (anche solo una riga) se siete ancora interessati a questa "rubrica", altrimente verrete impietosamente depennati, diciamo in due settimane. Poi vedro' di riunire tutti i mail e le risposte piu' spettacolari (ludopernazza e' in testa con le indagini del suo pool) su una home page, di cui sto progettando la costruzione, e di cui ovviamente avrete tutti l'indirizzo. In tal maniera Ascolombo diventera' una sorta di film, visto che ci stiocchero' un sacco di fotografie.

Comunque. Il subject si riferisce non tanto alla temperatura (qui ha nevicato anche oggi, ma ormai la primavera e' alle porte), bensi'... alla geografia del parallelo a cui mi trovavo fino a ieri, vale a dire equatore! La' la temperatura era ben distante dall'acqua solida, si aggirava anzi intorno ai 35C stabilmente. Sono per l'appunto andato in Equador, per una visita a cugini lontani, gentilmente offerta da mio padre che laggiu' stava dando seminari a universita' locali. Sempre con la scusa di stare un po' con lui, l'ho seguito nella sua crociera di una settimana alle isole Galapagos... un autentico mondo delle favole (e un'autentica scottatura "full body").

Le Galapagos si trovano a circa 2 ore di volo a ovest della costa sudamericana, in pieno e sperduto oceano pacifico. L'arcipelago e' costituito da 19 isole maggiori, tutte di origine vulcanica, e una cinqantina di scogli derivanti da getti di lava o sommovimenti marini di vario tipo. Solo due isole sono "civilizzate" dall'uomo, Santa Cruz dove si trovano il porto e gli unici abitanti (qualche migliaia), e Baltra, uno scoglio su cui e' stato costruito un aereoporto (con un lungo pontile artificiale per permettere l'accesso ai jet, altrimenti era troppo piccolo) da parte degli americani, che durante la II guerra mondiale (e poi guerra fredda) ci avevano costuito una base militare per controllare il canale di Panama. Le isole diventarono pero' famose ben prima, quando il grande Charles Darwin vi si reco' con una spedizione di biologi a meta' del secolo scorso. Rimase cosi' impressionato dalla fauna delle Galapagos che a bordo della nave che lo riportava in Gran Bretagna scrisse degli appunti che iniziavano cosi': Note per una nuova teoria sull'origine della specie.

In effetti la natura delle Galapagos e' qualcosa di unico, tanto che l'ONU le ha dichiarate parco nazionale mondiale nel 1972, limitandone strettamente l'accesso e bloccandone la colonizzazione. Le misure di "sicurezza" bioambientale sono impressionanti, come spieghero' tra breve. Non si sa come gli animali siano arrivati sulle Galapagos. A giudicare dalle specie presenti, si direbbe che solo i piu' abili nuotatori e volatili ce l'hanno fatta, abituati dalle correnti e dal vento. Poi non sono piu' potuti tornare indietro, viste le condizioni geografiche. Il completo isolamento del luogo, la mancanza di predatori, il clima e la selezione naturale hanno poi fatto di queste isole, nel corso di circa 2 milioni di anni, un autentico laboratorio naturale. Animali e piante ovunque estinti proliferano li' in grande salute, accanto a specie che si sono li' sviluppate e che non sono probabilmente esistite da nessun'altra parte del Mondo. L'Evoluzione e' cosi' "morbida" alle Galapagos, che si puo' seguire il passaggio da una specie A1 ad un'altra A20 tramite quasi tutti i passaggi intermedi, tuttora presenti sulle isole. La relativa semplicita' della mappa delle correnti e dei venti, e la facile datazione delle eruzioni piu' recenti, inoltre, rendono possibili correlazioni evolutive impensabili nel mondo continentale.

Tra gli altri, ho visto:

Due tipi di squali (lo squalo grigio - non molto pericoloso - di circa 3 metri, mentre ero in acqua con pinne e maschera, e il barracuda, ben piu' cattivo, mentre camminavo sicuramente a riva). Gli ambienti sono piuttosto "compartimentalizzati", per cui si sa dove si puo' fare il bagno e dove no.

Tartarughe giganti di terra (350 kg, un metro e mezzo di diametro di testuggine), una delle quali mi ha lungo annusato le ginocchia (un'esperienza giurassica!). Ce n'e' una sottospecie che si e' sviluppata con un aperura del guscio molto piu' larga a livello del collo, e un collo, appunto, assai lungo, per poter mangiare a mo' di giraffa foglie fino a un metro e mezzo di altezza!

Le loro cugine acquatiche che copulavano in mare (il maschio e' piu' piccolo, e ha il disotto del proprio guscio concavo per poter montare sulla femmina, che ha pinne apposite per "planare" sulla superficie marina e mantenere l'equilibrio durante la complessa operazione). Entrambi i tipi di tartarughe sono quasi estinti perche' fino a meta' di questo secolo le navi ne facevano scorta come "cibo" che non va a male e non va refrigerato: una tartaruga puo' rimanere viva senza acqua e cibo per piu' di tre mesI! Ora ovviamente sono specie protetta come tutti gli altri animali delle Galapagos.

Pinguini. Ebbene no, i pinguini non esistono solo al polo sud, ma anche alle Galapagos, dove sono molto piu' magri (niente grasso, fa troppo caldo), ma mantengono il loro caratteristico vestito elegante nero su sottofondo bianco, e la camminata buffa. In acqua sono velocissimi, e guardarli nuotare e' incredibile perche' in effetti "volano", usando le pinne come ali e assomigliando in tutto e per tutto a rondini... sott'acqua!

Leoni marini e foche. L'unico modo di distinguere le due specie e' che i primi hanno canini enormi e sono piu' grossi, le seconde hanno il pelo quasi invisibile e belano invece di abbiare. I leono marini sono la vera specie dominante sulle isole, ce ne sono migliaia e sono curiosissimi, ti vengono incontro appena sbarchi e nuotano con te in mare. I piccoli appena nati sono incredibilmente teneri, molto piu' simpatici di un gattino o un cagnolino, tuttavia non vanno assolutamente toccati perche' la madre, non riconoscendone l'odore, smetterebbe di allattarli. Quando muoiono, il cadavere sulla terraferma dura solo 2 giorni (!!), perche' viene immediatamente seccato dal sole e divorato dai predatori, e rimangono solo lo scheletro e la pelle, che invece impiegano mesi a scomparire.

Delfini e balene, tanto per completare il quadro dei mammiferi acquatici. E vi assicuro che in acqua delfini e leoni marini sono assolutamente indistinguibili, salvo poi il fatto che i secondi ogni dieci minuti vanno a riposarsi sulla terra ferma. Non stupisce l'ispirazione che ne trasse Darwin.

Iguane di terra e iguane di mare, ossia lo stesso identico animale solo che il primo ha le unghie e il secondo le pinne (anche qui l'evoluzione e' incredibile...). Ambedue lasciano le uova sotto terra scavando lunghi tunnel con una tecnica raffinata (le piccole mani buttano sabbia indietro, e ogni tre colpi, la grande zampa libera il mucchietto formatosi), ed e' impressionante vederle "digerire": le iguane si nutrono infatti di alghe che sono a loro commestibili solo cotte. Quindi loro si confiano di alghe e acqua marina, poi si piazzano al sole e si surriscaldano fino a 80-90 gradi! A questo punto iniziano a sputare getti di sale (grazie a filtri osmotici che hanno nel naso) e l'acqua all'interno inizia a bollire (delle vere pentole viventi!), cuocendo le verdure. Cosi' loro estraggono e digeriscono il tutto, poi vomitanto il minestrone, se ne tornano in acqua (o all'ombra) e si riraffreddano!

"Lucertole di lava", piccole e buffe, femmine con il collo rosso e maschi con il collo verde (tanto per non conforndersi...).

Granchi giganti, giuro, 40 cm di diametro, con delle chele da aragoste giganti! Sono rosa ma con una sorta di striscia blu tutto intorno...

Ricci velenosi. Questi ricci hanno sviluppato un veleno potente per tutti i pesci, i quali ovviamente hanno imparato a non mangiarli. In conseguenza alla mancanza di predatori, questi ricci sono diventati "calvi" cioe' senza aculei aguzzi (solo grossi e goffi aculei velenosi - circa 10 per animale), pur mantenendo un identico aspetto ai piu' comuni cugini "mediterranei" nella cavita' centrale.

Pesci... a dismisura, e dei colori e dimensioni piu' incredibili. Con i nomi piu' buffi (il sergente martello, il fantasma cattivo, l'aliante mascherato e cosi' via), davano davvero un tocco di esotismo, ce ne fosse stato bisogno.

Bubi dai piedi blu. E qui si passa agli uccelli. Questi sono come delle papere ma hanno i piedi tutti blu. Sono perennemente nella stagione dell'amore ed e' bellissimo vedere le danze di corteggiamento: il maschio si avvicina e alza un piede per far vedere che e' "della specie giusta". Allora la femmina mostra anch'essa i piedi e fa qua' qua', allora il maschio fa fiii fiii e raccoglie un ramettino. La femmina (se accetta) coglie il ramettino in bocca e, tenendolo ambedue in bocca lo muovono tre volte a destra e a sinistra (simboleggiando il nido?, mah...). Se la femmina rifiuta, invece di prendere il rametto in bocca apre le ali ("facciata"!!).

Gozzi rossi. Per questi uccelli il metodo e' meno elaborato. I maschi stanno a terra e gonfiano il gozzo, che diventa a volte fin piu' grande dell'uccello stesso, di un rosso fuoco intnsissimo. Allora le femmine, che volano alte in cielo, "scelgono" a seconda di dimensioni (del gozzo, non dell'uccello, insomma avete capito) e colore. Tutto il mondo e' paese.

Aironi, cormorani e altri pellicani esotici, tra cui i fenicotteri rosa, che sono rosa perche' mangiano un fitobatterio rosso. In un'isola in cui una colonia troppo numerosa di leoni marini li aveva indotti ad emigrare, si sono ipersviluppati questi fitobatteri e ci sono dei pesaggi marziani con laghi rossi e boschi di cactus...

A proposito di cactus, ce ne sono di due tipi: quelli di terra (i classici del far west), detti florealis in quanto fanno fiori e quelli di lava, assai alti e con radici profondissime.

In generale i panorami sono spettacolari, sempre accompagnati da queste onde dell'oceano pacifico, altissime e violentissime (e come si divertono i leoni marini a sguazzarci!), ma il dato piu' impressionante e' senz'altro la confidenza che gli animali danno all'uomo. Sanno che e' proibito toccarli, e vengono a guardarti ed a farsi fotografare da pochi centimetri, senza distinzione di specie! Quando si nuota con pinne e maschere c'e' sempre una foca che vuole giocare con te (e ti tira la pinna se non le dai retta), e gli uccelli covano le uova sotto i tuoi occhi senza preoccuparsi minimamente. Le misure "preventive" di manutenzione ambientale sono eccezionali: non si va da nessuna parte senza guida, bisiogna seguire *rigidamente* sentieri e camminatoie, ecc. Quando arrivi all'aereoporto ti danno una borraccia numerata e se se compri una coca cola sulla nave te la devi far mettere li' (tutto alla spina, lattine e bottiglie sono proibite), e poi all'uscita sono mille dollari di multa (!) per ogni borraccia mancante... All'inizio del secolo qualche nave ci sbarco' con cani gatti e ratti, e ora tutte queste specie stanno mettendo a repentaglio la fauna naturale delle Galapagos, cosicche' ora stanno venendo uccisi a fucilate da appositi killer assoldati dal parco nazionale. Insomma, tutto sembra orientato alla conservazione estrema, tuttavia alcune specie vanno ugualmente e inesorabilmente verso l'estinzione.

Ora il ritorno alla vita di laboratorio e'... desolante, sebbene altri viaggi appaiano all'orizzonte: Alabama in marzo, Arizona in aprile, Illinois in giugno e California in luglio... Ok, non sara' l'equatore ma anche il nord-america va visitato, una volta che sono qui... E in maggio? In Italia, of course.

Alla prossima,

Giorgio Ascolombo l'esploratore dei due mondi.

 

From ascoli@lamont.nimh.nih.gov

Date: Thu, 18 Apr 1996 12:31:36 -0400 (EDT)

Subject: La visita annunciata

Salve! Vorrei ricordare a tutti i possibili interessati (?!) che tra dieci giorni torno in Italia. La visita durera' poco piu' di un mese, e stazionera' tra Pisa e Milano. Incontri e festini sono graditissimi!

Purtroppo, dunque, non faro' a tempo a votare. Saro' invece sul suolo patrio per l'appuntamento piu' importante, la finale di Coppa Campioni a Roma! Ma bando alle ciance, ecco qui un breve resoconto degli ultimi viaggi di Ascolombo. Per Pasqua sono andato con Rebecca in Alabama, in visita "familiare". Niente di interessante, dal punto di vista turistico, a questa e' forse l'unica osservazione degna di essere riportata. Una casa sperduta nella foresta, con tanto di torretta antiincendio, ed il vuoto pneumatico per miglia e miglia. Della serie, gia' che muovi la macchina per andare a comprare le sigarette, porta anche il latte, la carta igenica e il giornale...

Piu' svariata la settimana successiva, quando mi sono recato in Arizona per il Convegno sulla Coscienza. E qui, oltre alla mia piccola insignificante presentazione, ho avuto l'occasione di vedere all'opera un migliaio tra i pazzi piu' scatenati del pianeta. Si sono alternati sul palco neurobiologi che presentavano scimmie con 17 microelettrodi nel cervello. Psichiatri che raccontavano di pazienti con disturbi multipersonali (un tipo che al ristorante parlava con se stesso: "non bere troppo!" , "e perche'? tanto stasera guidi tu!"). Etologi che hanno fatto comunicare pappagalli e delfini; retineuralisti che con solo 154000 computazioni al secondo hanno riconosciuto il sesso di una persona dalla fotografia. Filosofi che usavano meta' del tempo per smontare la definizione del collega precedente a l'altra meta' per sparare stronzate demolite dal successivo; paragnosti (giuro!!) in contatto con l'aldila'; giudici della corte costituzionale che discutevano di diritto penale (la societa' usa la giustizia -- o dovrebbe usarla -- per "punire" i colpevoli, per "redimerli" o semplicemente per difendere se' stessa?). Fisisci teorici che alternavano gatti di Schroedinger con "equazioni della coscienza". Un tipo che presentava il titolo seguente (testuale): "Esperienze in prima persona di diversi stati di autoconsapevolezza in seguito ad ingestione di sostanze psichedeliche". E che dire degli esperti della realta' virtuale, dei farmacologi, di qualche chimico (noi siamo dappertutto!) e pure di una manciata di anestesisti? E anche esperti di sogni, un paio di preti e artisti. Tante buffonate, ma anche tante cose davvero interessanti ed affascinanti. Una full-immersion da 12 ore al giorno.

Il week-end, gia' che eravamo li', abbiamo fatto una giratina. Dopo una tristissima riserva indiana, dritti nel deserto con la macchina, con decine di tipi di cactus diversi. Abbiamo visto due cinghiali la mattina, un coyote la sera (non inseguiva nessun Beep Beep, pero'). Alla fine siamo arrivato al Grand Canyon, e va detto che la spettacolarita' e' all'altezza della fama. Mi immagino la faccia dei poveretti che, qualche secolo fa, si illudevano di passare di li' con una carovana senza esserne a conoscienza. Il Colorado River (che e' ben piu' grosso dell'Arno...) si sperdeva alla vista come un minuto rigagnolo sul fondo. Un tentativo di discesa a piedi per la mulattiera e' stata frustrata dal gradiente di temperatura di mezzodi': da 15 gradi C (in cima, ai 2000 metri dell'altipiano), ai 41 del fiume. Quasi piu' impressionanti sono i canyon laterali, piu' piccoli ma non meno grandiosi: nei (relativamente) stretti crepacci ("solo" un centinaio di metri) si riusciva a mala pena a vedere il fondo. I colori sono la parte piu' incredibile, andando dal verde rossastro del mattino al rosa violaceo del tramonto. Finisco la narrazione con una chicca, per la seriequanto sono ganzi gli americani. Una signora di mezza eta', CON LA MAPPA IN MANO, puntava il dito lungo il Colorado River e spiegava al marito che annuiva convinto: "Ah, vedi, il fiume va a buttarsi nel *golfo del Messico*, qui in fondo, dopo essere passato nel *Texas*". Se volete farvi due risate, date un'occhiata alle mappe. Capisco l'ignoranza, ma suvvia, con una mappa in mano, _additando_ il fiume... Che dire, il mio antenato Cristoforo si stara' ribaltando nella tomba.

A tutti a presto, e come al solito, rispondete numerosi --> questa battuta costituisce la classica barzelletta di chiusura... :(

Giorgio